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Criteri redazionali

 

CRITERI REDAZIONALI DI IURA & LEGAL SYSTEMS

 

a)      Per tutte le sezioni:

 

Prima della prima nota (o, in assenza di note, in fondo alla prima pagina) inserire un asterisco, e poi la qualifica accademica dell’autore.

Es.: * Professore ordinario di… presso…; Dottorando di ricerca in… presso…; Laureato in… presso… ecc.

 

TESTO

Carattere Times New Roman, corpo 12.

Limitare il corsivo solo per i titoli delle opere o delle riviste (es.: Il nichilismo giuridico, Labeo, Rassegna di diritto civile ecc.) e per le parole in lingue antiche traslitterate (es.: il crimen ambitus, la pìstis, il mohar).

Per le espressioni in lingue moderne diverse dall’italiano, tondo tra virgolette alte (non cd. ‘a caporale’): es.: il “fiscal compact” (non «fiscal compact» o fiscal compact).

Nel caso di parole da evidenziare, sottolinearle: es.: l’eclissi del diritto. 

Non usare mai, per evidenziare, il grassetto (tranne che per i titoli dell’articolo), né il maiuscolo o il corsivo (mai: l’eclissi del diritto, l’ECLISSI, o l’eclissi)

Se occorre separare il contributo in più paragrafi, aprirli con numero arabo, punto e trattino, e iniziare la scrittura senza andare a capo.

Es.: 1.- Il problema che si pone…

Nel caso si vogliano mettere dei titoletti, inserirli dopo il trattino, in grassetto tondo minuscolo, e poi iniziare la scrittura andando a capo.

Es.: 1.- Le origini.

Le origini dell’istituto…

In questo caso, prima del testo mettere un sommario (scritto in maiuscolo) con i vari titoletti (non in grassetto), separati da numero, punto e trattino, con un punto e virgola alla fine di ogni titoletto:

Es.: SOMMARIO: 1.- Le origini…; 2.- Il periodo… ecc.

Lasciare uno spazio prima del paragrafo successivo.

 

NOTE

A piè pagina (non alla fine), in Times New Roman, corpo 10.

 

Dottrina

Citazioni di opere monografiche:

prima citazione: iniziale del nome di battesimo e cognome dell’autore in tondo minuscolo, virgola, titolo in corsivo, eventuale numero dell’ed. in numeri romani, virgola, città e anno (senza editore), numero di pagine senza la p.

Es.: A. Guarino, Il diritto. Un identikit, II ed., Napoli 1996, 100s.

Citazioni successive: cognome dell’autore (senza iniziale nome di battesimo), virgola, prima parola sostantivo del titolo, cit., numero di pagina.

Es.: Guarino, Il diritto cit. (non op. cit.) 101.

Se la nuova citazione è immediatamente consecutiva: Id. (o Ead., in tondo minuscolo), e il nuovo titolo (o la prima parola del titolo precedente):

Es.: Id., Nuove pagine di diritto romano, Napoli 2010, 40s., oppure: Id, Il diritto cit. 100.

Atti di convegni e opere collectanee:

nome dei curatore (con l’indicazione, tra parentesi tonde, ‘cur.’), titolo in corsivo, eventuale indicazione del convegno in tondo.

Es.: G. Guarino, Migrazioni, terrorismo e sovranità, in A. di Stasi, L. Kalb (curr.), La gestione dei flussi migratori tra esigenze di ordine pubblico, sicurezza interna ed integrazione europea, Atti del Convegno del Dipartimento di Diritto Pubblico e di Teoria e Storia delle Istituzioni dell’Un. di Salerno del 24/5/2012, Napoli 2013, 23ss.

Non usare mai l’indicazione AA.VV.

Riviste ed enciclopedie:

Titolo della rivista in corsivo, eventualmente abbreviato, secondo uso corrente, numero dell’anno arabo, eventuale fascicolo indicato da numero successivo, separato da un punto, anno tra parentesi, numero di pagine.

Es.: F. Lucrezi, Sul valore giuridico della Dichiarazione d’Indipendenza di Israele, in Teoria del Dir. e dello Stato 3.3 (2003) 525ss.

M. Modica, La Corte interafricana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli, in Riv. Intern. Dir. dell’Uomo 3 (1999) 730ss.

D. Santamaria, Evento, in Enc. Dir. 16 (1967) 126.

L. Polverini, Rostovcev e Mommsen, in S.D.H.I.  78 (2012) 469ss.

 

Fonti

Fonti letterarie antiche:

nome dell’autore in latino, in tondo minuscolo, abbreviato secondo uso corrente, titolo dell’opera in corsivo minuscolo, abbreviata secondo uso correte, luogo in numeri arabi separati da punto (non virgola).

Es.: Cic., De or. 1.2.3; Aug., De Civ. Dei 1.2.3; Plat., De leg. 1.2.3.

Fonti bibliche:

abbreviazioni consuete, in tondo minuscolo.

Es.: Gen. 1.5; Ex. 22.22; Ioh. 4.5; Acta Ap. 7.7 ecc.

Codici e antiche raccolte normative:

in tondo, abbreviate secondo uso corrente:

Es.: Ulp., Dig. 1.1.1.1; Cost., Cod. Th. 1.1.1, L.R.W., Nov. Theod., Nov. Iust., Coll., Gai Inst. ecc.

Fonti normative moderne:

in tondo minuscolo, abbreviate secondo uso corrente, virgola, articolo citato in numero arabo, indicazione del numero e della data della norma:

Es.: Cost. it., art. 1; c.c., art. 100;  c.p.c, art. 50.1;  c.p.p., art. 100bis; L. 349 del 25/11/2004, art. 2; D. Lgs. 200 del…, convertito in L….ecc.

Sigle istituzionali italiane o internazionali:

secondo le abbreviazioni usuali, in tondo maiuscolo, senza separare le lettere con un punto.

Es.: ONU, CE, UNHCR, CEDU, CIE ecc. (non O.N.U., né ONU).

 

Giurisprudenza:

Indicazione in tondo della Corte, abbreviata secondo uso corrente, virgola, data (giorno, mese e anno separati da barre diagonali, mese indicato in numero arabo), virgola, numero della sentenza preceduto da n., eventuale rivista ove è riportata:

Es.: Cass., Sez. I, 3/7/1984, n. 100, in Giust. pen. 50.2 (1984) 321;  Corte Cost., 2/1/2000, n. 100; Corte UE, sez. I, 28/4/2011, n. 100; Trib. Civ. di Sulmona, 2/8/1999, n. 50 ecc.

 

b) Sezioni Il tema, Opinioni, Intereventi, Note, Cronache

 

Titolo all’inizio, al centro del rigo, in maiuscolo tondo, non grassetto.

Es.:  L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA NELLE NORMATIVE EUROPEE

Di seguito il nome dell’autore, in tondo minuscolo, seguito da un asterisco (che rinvia all’indicazione del ruolo).

Es.: Mario Rossi*

 

c) Sezione Discussione

 

Mettere all’inizio l’indicazione completa dell’opera recensita, secondo i criteri su indicati, ma con il nome dell’autore per esteso, l’indicazione dell’eventuale collana in cui è inserita, l’Università ecc. e il numero di pagine (preceduto da: pp.)

Es.: Paola Lambrini, Studi sull’azione di dolo (Storia e teoria del processo. Collana diretta da L. Garofalo 2), Napoli 2013, pp. 146.

Di seguito, il nome dell’autore della recensione, con l’asterisco.

 

d) Sezione Giurisprudenza

 

Mettere all’inizio l’indicazione completa della sentenza commentata, e dell’eventuale sede ove è stata pubblicata.

Es.: II Sezione civile del Tribunale di…, sentenza n…. del…

Di seguito, il nome dell’autore della nota, con l’asterisco.

 

e) Sezione Esordio

 

Titolo e poi nome autore, come per le sezioni Il tema e Giurisprudenza.

Dopo il titolo inserire, in tondo minuscolo, l’indicazione della seduta di laurea magistrale o di Dottorato di ricerca ove è stata discusso il lavoro che si presenta, indicando il nome del Docente relatore e del Correlatore, nonché dei due Docenti che hanno proposto la pubblicazione del testo (se diversi dal Relatore e dal Correlatore).

Es.: Sintesi della tesi di laurea in… discussa presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Un. di Salerno, Facoltà di Giurisprudenza, il giorno…. Relatore Prof…, Correlatore Prof…. Testo pubblicato su proposta del Relatore e del Prof…

Si può evitare l’asterisco con la qualifica dell’autore, in quanto superfluo (a meno che l’autore non sia già titolare di una qualche qualifica accademica).

Poi inserire due brevi presentazioni del lavoro da parte dei docenti che ne hanno proposto la pubblicazione:

Dopo il testo, sintesi della tesi, riportare l'indice completo dell'elaborato, e poi la bibliografia e l'eventuale sitografia.

Infine l'abstract in italiano e in inglese.

Es.:  Presentazione del lavoro

Il lavoro del Dott.... si segnala in quanto utile contributo...

Angela Di Stasi (Relatore)

L'elaborato tocca un aspetto importante...

 

Francesco Buonomenna (Correlatore)


f) Per le sezioni Il Tema, Opinioni ed Esordio 

alla fine del contributo, inserire un breve abstract in lingua italiana e inglese (di ampiezza commisurata alla lunghezza del testo: da un minimo di due-tre a un massimo di una ventina di righe), in tondo minuscolo, preceduto dalla scritta Abstract in tondo minuscolo grassetto, seguita da un punto e un trattino.

Es.: Abstract.- Il problema...

The problem...

Per i contributi in lingua diversa dall'italiano e dall'inglese, l'abstract può essere nella lingua del contributo e in italiano o in inglese.